2014/01/22

In che senso - o in quali modi - sta scomparendo l'Italia?

5 commenti:

  1. Penso che questo sia un processo naturale, a cui vanno incontro tutte le societa'. Dov'e' finito il Far West di Pat Garrett e Billy the Kid? La Chicago di Al Capone e La New York di Hemingway? L'Italia cambia, un poco ogni giorno, e non sempre per il meglio, e' vero, ma e' un segno che e' viva.
    franca

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  2. Sono d'accordo con Franca. Penso che il cambiamento sia vitale anche quando negativo. Il fatto che aspetti pittoreschi dell'Italia siano in via di scomparsa o che sopravvivano come facciata per i turisti o anche per gli italiani che li identificano con periodi piu` felici di quelli attuali, come suggerisce Blaise, non e` comunque necessariamente negativo. Il passato va certamente ricordato e studiato nel bene ma anche nel male - che la nostalgia tende a smussare - perche` diventi pedana di lancio verso il futuro. Quello che personalmente mi preoccupa e` solo la salvaguardia del patrimonio artistico, che non puo` essere lasciato scomparire per incuria, cronica mancanza di fondi, o incapacita` amministrativa.

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  3. Anch'io vedo piu' che altro un cambiamento, ma non necessariamente una scomparsa. Certo, le societa' si modificano al loro interno, e con esse la cultura, ma questo non significa solo evoluzione verso il nuovo. Io vedo in Italia anche una forte conservazione delle tradizioni e del patrimonio artistico (che come Marina auspico sia ben diffusa su tutto il nostro territorio). Prendiamo ad esempio i dialetti: oggi sono tornati piu' che mai in vita grazie all'uso che ne fanno i giovani italiani per affermare la loro appartenenza al gruppo. Oppure: pensiamo a paesini come Il Borro (in Valdarno) che rinasce grazie ai Ferragamo o Solomeo (Perugia) reso splendido da Cucinelli. Infine, pensiamo al nostro cibo e a quella piccola focacceria di Altamura che ha costretto un gigante come McDonald a chiudere i battenti! ;-)

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  4. Magali Sarfatti14 luglio 2014 03:43

    Penso che non si devano scrivere fra come queste: "Abbiamo l’immigrazione senza controllo e per l’altissimo numero di immigrati ci stiamo rendendo conto di perdere l’identità nazionale, andando avanti così nel giro di pochi anni saremo metà italiani e metà stranieri e questo non è giusto che accada e non deve accadere. Siamo “invasi” da gente proveniente da posti più o meno sottosviluppati con tutti i problemi annessi sia per noi che per loro." [scritto da Biagio] senza avere dati esatti. L'Italia ha un tasso d'immigrazione molto piu basso di quello di altri paesi europei (Francia, Germania, Inghilterra, persino Spagna). Gli immigrati in Italia non restano, e vogliono andare nei paesi dove forse c'e piu lavoro e piu assistenza sociale. Questo tipo di commento e' tipico del pensiero di destra europeo, che e' anti immigrante e razzista (ma non anti-stato come la destra degli USA). Che l"Italia sia orribilmente mal governata e un fatto, ma e anche una caratteristica della nostra storia, storia molto recente poiche siamo uno stato e una nazione solo dal 1870. L'imbruttimento e la cementificazione dell'Italia, la volgarita notevole della sua televisione, la ristrettezza del suo pubblico intellettuale, e anche l'ossificazione della casta baronale di professori che domina le universita non hanno nulla da che fare coll'immigrazione. La disoccupazione dei giovani e il peso tremendo della burocrazia neppure. Io non ho mai visto l'Italia nei termini qui descritti, dunque non penso che scompaia. Mi preoccupano la bruttezza e la rovina dei suoi tesori e dei suoi paesaggi ma, ci sono anche delle cose che migliorano: treni, trasporti, servizi postali, internet e il sistema sanitario e il secondo migliore al mondo per la WHO. Chi vive all'estero dovrebbe sforzarsi di conoscere quello che veramente e' l'Italia e non averne una visione romantica. L'Italia appartiene agli italiani e loro hanno recentemente votato a sinistra (o per Matteo renzi!) alle elezioni europee. Speriamo.

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  5. La scomparsa dell’Italia: concetto interessante per un’ italiana che, come me, da circa 2 anni vive fuori dall’Italia. Non avevo mai considerato la crisi profonda che sta attraversando il nostro paese come un fattore che sta facendo scomparire l’Italia. Condivido l’idea di mutamento della societa` italiana, inevitabile anche per poter far parte di quel grande sogno, per molti, che si chiama Unione Europea. Accanto al cambiamento vedo, personalmente, una ricerca e una riscoperta dell’identita` culturale italiana. In questo momento gli italiani sono delusi, disillusi, scoraggiati, vessati da problemi come la disoccupazione, l’eccessiva tassazione, l’incertezza che trasmette un governo sempre instabile e debole e molto altro; tuttavia proprio perche` gli italiani sono conosciuti per la loro abilita` nell’ arrangiarsi, l’Italia sta sopravvivendo, non sta scomparendo, sta mutando ma nel mutamento sta cercando di trovare la forza di andare avanti riscoprendo le antiche tradizioni, il valore della propria cultura.
    Ho osservato l’Italia fuori dai suoi confini, ho scoperto quanto fossi attaccata e ne fossi innamorata. Ho imparato a valorizzare tutto cio` che di positivo abbiamo ancora, a non abbattermi davanti alla situazione drammatica che stiamo vivendo. Ho imparato a credere in un futuro in cui l’Italia potra` rinascere, grazie anche agli sforzi di chi e` lontano da essa.
    Credo che quello che manca a molti di noi, italiani, sia la consapevolezza di quanto l’Italia sia ancora piena di risorse e quanti esempi positivi ci siano che testimoniano la volonta` di non voler far scomparire il nostro paese.

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